STEP 2, la Lombardia prepara oltre 25 milioni per deeptech e biotech
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Il bando regionale è previsto all’inizio del 2027 e sosterrà progetti di ricerca e sviluppo in partenariato tra imprese. Previsti fino a 5 milioni per progetto con una formula mista.

La Lombardia prepara una nuova misura per sostenere la ricerca e lo sviluppo nelle tecnologie considerate strategiche per la competitività europea. Si chiama STEP 2 — Sviluppo di Tecnologie Strategiche — e avrà una dotazione di oltre 25 milioni di euro nell’ambito del Programma regionale FESR 2021-2027. Il lancio è previsto all’inizio del 2027, quindi non si tratta ancora di un bando aperto alle domande.

Ricercatrice con guanti e camice esegue un’operazione di laboratorio su un campione.
Una ricercatrice al lavoro in un laboratorio di Human Technopole a MIND, Milano. Immagine di contesto della ricerca biomedica sul territorio, non riferita a un progetto già finanziato dalla misura STEP 2.
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La misura è pensata per progetti di ricerca e sviluppo ad alto contenuto innovativo, con particolare attenzione alle tecnologie digitali e deeptech e alle biotecnologie. L’obiettivo è sostenere collaborazioni tra imprese e favorire soluzioni che possano arrivare a una fase di industrializzazione e crescita sui mercati.

Quali tecnologie rientrano nella misura

Gli ambiti indicati dalla Regione comprendono intelligenza artificiale, robotica, meccatronica, cloud ed edge computing, Internet of Things, manifattura additiva, diagnostica avanzata, terapie e vaccini innovativi, medicina digitale, cybersecurity e connettività avanzata. Il perimetro è ampio e unisce tecnologie digitali e applicazioni per la salute.

Il termine deeptech viene usato per indicare innovazioni basate su risultati scientifici o ingegneristici complessi, spesso caratterizzate da tempi di sviluppo lunghi e investimenti significativi. Nel biotech, invece, ricerca biologica e tecnologie possono tradursi in nuovi strumenti diagnostici, terapie, processi e prodotti.

Come è strutturato il sostegno

Secondo la scheda informativa regionale, i progetti dovranno essere presentati da partenariati composti da un minimo di due e un massimo di cinque imprese, con la presenza di almeno una PMI. La durata potrà arrivare a 24 mesi e le spese ammissibili dovranno essere almeno pari a 3 milioni di euro.

Il sostegno potrà raggiungere 5 milioni di euro per partenariato e sarà concesso con una formula mista: una quota a fondo perduto e una quota di finanziamento agevolato a tasso zero. La ripartizione, i massimali per singola voce e le condizioni definitive dovranno essere verificati nel testo del bando quando sarà pubblicato.

Chi dovrebbe iniziare a prepararsi

Le imprese interessate possono iniziare a individuare partner complementari, definire il problema tecnologico e costruire un piano di ricerca credibile. Un partenariato efficace dovrebbe chiarire chi sviluppa la tecnologia, chi mette a disposizione competenze o infrastrutture, chi valida i risultati e come il progetto potrà essere portato sul mercato.

È altrettanto importante valutare la sostenibilità economica del progetto. Un finanziamento agevolato non equivale a un contributo interamente a fondo perduto e richiede capacità di cofinanziamento e restituzione della quota prevista. Le aziende dovranno verificare anche i requisiti dimensionali, territoriali e finanziari che saranno fissati dall’avviso.

Il precedente e gli obiettivi europei

La Regione collega STEP 2 alla prima edizione del bando Tecnologie Strategiche, che ha finanziato dieci progetti su 23 presentati, coinvolgendo complessivamente 45 imprese e attivando progetti per circa 62 milioni di euro, secondo i dati regionali. Questi numeri descrivono il precedente programma e non garantiscono lo stesso esito per la nuova edizione.

STEP si inserisce nella piattaforma europea per le tecnologie strategiche, che mira a rafforzare capacità industriali e autonomia tecnologica dell’Unione. Per la Lombardia, la sfida è trasformare la ricerca in prodotti e processi competitivi, mantenendo sul territorio competenze e capacità produttiva.

Per ora il dato certo è la dotazione annunciata e il perimetro preliminare. Prima di pianificare una candidatura, le imprese dovranno attendere il bando definitivo, che chiarirà scadenze, criteri di valutazione, intensità dell’aiuto e documentazione necessaria.

Fonti