Milano si candida a ospitare un nuovo polo ONU per la governance dell’intelligenza artificiale
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Foto: Generata con ChatGPT/OpenAI · Licenza: Immagine originale generata con ChatGPT/OpenAI. Non è una fotografia documentaria; condizioni d’uso secondo i Termini OpenAI. · Fonte originale

AmCham Italy, Assolombarda e Confcommercio hanno firmato un manifesto per portare in città un nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato all’AI. La candidatura è una proposta, non una decisione dell’ONU.

Milano vuole proporsi come sede di un nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell’intelligenza artificiale. La candidatura è stata lanciata il 12 ottobre 2026 con la firma di un manifesto pubblico da parte di AmCham Italy, Assolombarda e Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, durante l’assemblea generale di Assolombarda al Teatro Dal Verme.

Rappresentanti delle Nazioni Unite seduti a un panel del Global Dialogue on AI Governance.
Un panel del Global Dialogue on AI Governance delle Nazioni Unite. La fotografia illustra il confronto internazionale sulla governance dell’intelligenza artificiale e non documenta la candidatura di Milano.
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L’iniziativa punta a valorizzare il sistema milanese e lombardo — imprese, università, istituzioni scientifiche e culturali — e a portare in città una struttura internazionale che si occupi delle regole e del coordinamento globale sull’AI. I promotori hanno annunciato la presentazione della candidatura alle istituzioni per il 9 novembre 2026.

Che cosa significa governance dell’AI

La governance dell’intelligenza artificiale comprende principi, regole e strumenti per sviluppare e utilizzare sistemi AI in modo responsabile. I temi includono sicurezza, trasparenza, tutela dei diritti, responsabilità, gestione dei rischi e cooperazione tra Paesi. È un ambito che coinvolge governi, imprese, ricerca e organizzazioni internazionali.

Un eventuale organismo ONU non sarebbe un semplice centro di ricerca o un acceleratore di startup. Il suo valore dipenderebbe dal mandato, dalle funzioni, dalla partecipazione degli Stati e dalla capacità di coordinare iniziative già esistenti senza duplicarle.

Chi sostiene la candidatura

Il manifesto è stato firmato da AmCham Italy, Assolombarda e Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. Secondo i promotori, il comitato è aperto alle adesioni del territorio e vuole presentare una proposta condivisa, con il coinvolgimento di rettori, rappresentanti delle istituzioni scientifiche e culturali e vertici d’impresa.

La scelta di Milano si fonda sulla presenza di un ecosistema economico, universitario e culturale internazionale e sulla capacità della città di ospitare eventi e organizzazioni globali. Questi elementi possono sostenere una candidatura, ma non determinano automaticamente la decisione delle Nazioni Unite.

Una candidatura, non una sede già assegnata

Al momento della firma del manifesto, la proposta è una richiesta avanzata da soggetti del sistema milanese. Non significa che l’ONU abbia già deliberato la creazione del nuovo organismo o scelto Milano. Restano da chiarire la forma istituzionale del progetto, il mandato, il percorso diplomatico, il sostegno dei governi e le eventuali candidature concorrenti.

Il prossimo passaggio annunciato è la presentazione alle istituzioni del 9 novembre. Sarà utile verificare quali interlocutori saranno coinvolti e quale proposta operativa verrà sottoposta. Solo dopo questi passaggi si potrà valutare se l’iniziativa evolverà in un negoziato istituzionale concreto.

Per Milano, l’ambizione è significativa: diventare un luogo in cui si discute non solo di sviluppo dell’AI, ma anche delle condizioni per renderla affidabile e governabile. Il risultato, però, dipenderà dalla capacità di trasformare il manifesto in una proposta riconosciuta a livello internazionale.

Fonti